PARAFILIE cosa sono e quando possono diventare un problema

PARAFILIE cosa sono e quando possono diventare un problema

Con la psicologa Sabrina Gatti abbiamo già affrontato il tema delle dipendenze emotive , ovvero quelle situazioni in cui l’amore smette di farci bene e inizia a farci male in quanto si trasforma in paura dell’abbandono, insicurezza e dipendenza.

Ma esistono tanti altri tipi di dipendenze legate alla sfera delle relazioni e la sessualità, tra queste vi è la dipendenza sessuale e da masturbazione.
Abbiamo chiesto dunque alla Dott.ssa Sabrina Gatti di spiegarci cosa si intende per dipendenza sessuale e quali sono i rischi per la salute.

Cos’è la DIPENDENZA SESSUALE e quali sono i rischi per la salute?

Colleghiamo spesso il sesso ad una cosa piacevole, e quando scrivo sesso intendo sesso a due (tre, quattro…) ma anche masturbazione, un momento alla base del nostro benessere, come persona e coppia.

Ma il sesso può diventare un problema, come quasi ogni comportamento infatti può diventare un mezzo per riempire un vuoto che aumenterà e trasformerà quel mezzo nel problema, fino ad arrivare ad essere una vera e propria dipendenza. L’organizzazione mondiale della sanità lo ha riconosciuto come un disturbo mentale, un modello persistetene di incapacità di controllare gli impulsi sessuali, ma che vuol dire in poche parole?

Se mi masturbo una volta al giorno ma poi la mia vita, le miei relazioni sono uguali a prima, se per un giorno salto e non entro in panico, ok, non sei dipendente;
per esserlo devono esserci delle caratteristiche di focalizzazione,

tutta la mia giornata ruota attorno al pensiero di avere un’attività sessuale

(trascurando lavoro, amicizie, relazioni), provo a farne a meno ma non ci riesco, continuo a farlo anche se ormai non lo faccio più per piacere, ma come comportamento automatico.

Va sottolineata la pericolosità di questo comportamento perché spesso, si cercano rapporti sessuali con sconosciuti senza preoccuparsi minimamente della sicurezza, di sé, e delle malattie sessualmente trasmissibili, un vero e proprio atto compulsivo.

Questa dipendenza è una di quelle che riesce a devastare le relazioni, pensate a una moglie, un marito, che deve ammettere di avere questo problema, perché la verità è che

è molto più facile accettare la dipendenza da una sostanza per esempio, che la dipendenza da sesso!

Qui si concatenano delle difficoltà grandissime rispetto al sostegno dell’altro o dell’altra, un doppio tradimento.

Per quanto riguarda la pornografia le varianti da prendere in considerazione per considerarla dipendenza sono le stesse ma qui il problema si allarga: la pornografia può causare dei danni indipendentemente dall’uso che se ne fa, come?

Pensiamo a intere generazioni di giovanissimi che hanno la possibilità di accedere a contenuto porno da quando hanno un cellulare (perché questo fanno), quindi attorno ai 10 anni, se una persona cresce con degli stimoli così forti la sua asticella dell’eccitazione si alzerà, questo vuol dire che quando inizierà a far parte della vita sessuale reale si sconterà con una situazione diversa di quella che ha vissuto per anni nei film porno. Ok e allora? Allora ci saranno innumerevoli potenziali problemi, come l’ansia da prestazione, e veri e propri problemi di eccitazione e desiderio, come se crescessimo a caffè super caffeinico e un giorno iniziassero a darci decaffeinato insomma.

Che fare? La prima cosa è sempre renderci coscienti del problema, la seconda è chiedere aiuto a dei professionisti perché, davanti a questi comportamenti disadattivi e pericolosi, è necessario farsi sostenere per risolverlo.

Sabrina Gatti
Psicologa

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